DECALOGO PER I NONNI (in 15 punti)
DECALOGO PER I NONNI
Indicazioni di massima per instaurare un legame proficuo con il nipote
ed i suoi genitori.
1) “Non improvvisate le visite ai nipoti ma
avvisate del vostro arrivo.
Comportatevi da membro della famiglia, non
da ospite
Presentatevi
a casa dei vostri figli solo dopo aver avvisato e concordato la vostra
visita.
Quando
fate visita non comportatevi come degli ospiti.
Mettetevi
a disposizione per aiutare: preparate un caffè, date una mano a svuotare
la lavatrice, leggete un libro al bambino.
In questo
modo verrete considerati a tutti gli effetti parte integrante e indispensabile
della famiglia.” [tratto da www.nostrofiglio.it ]
Non assillate con chiamate e messaggi.
È sufficiente una chiamata o un messaggio, se possibile avrete una risposta immediata.
In caso negativo perché i genitori sono impossibilitati (stanno giocando con il
figlio, non sentono il telefono per caso o per scelta, stanno trascorrendo un
momento di intimità familiare o altro ancora) risponderanno quando sarà il
momento più opportuno.
2) No regali significa:
il regalo
non deve essere una costante altrimenti perde il suo valore di specialità e il
bimbo potrebbe considerarlo come un suo diritto.
Il regalo
dovrebbe rispettare gli insegnamenti e i valori che i genitori cercano di
trasmettere ai propri figli.
Il regalo
non è un modo per guadagnare maggiore affetto, ma è con amore e dedizione che
questo sentimento si potrà sviluppare e consolidare in maniera sana.
Salvo casi
eccezionali, sarebbe buona regola consultare i genitori prima dell’acquisto di
un dono.
Non
cercare di forzare il nipote nel giocare con un dono perché è quello che è
stato regalato e lo si considera migliore di altri, ma lasciare al bimbo la
scelta. Né cercare di imporre ai genitori l’utilizzo di qualsiasi tipo di dono
(giochi, vestiti o altro), saranno loro a scegliere tempi e modalità di
utilizzo.
Evitare di
sottolineare la provenienza degli oggetti con espressioni tipo “questo te l’ho
regalato io” “questo chi te l’ha regalato?”. Il bimbo ha memoria e non è necessario
ricordargli certi dettagli che potrebbero invece generare una competizione.
N.B. Se si
vuole fare un regalo ma il bimbo non ne ha realmente bisogno c’è un conto di
risparmio a suo nome
3) CIBO
È
fondamentale che il bambino mangi tutto!
È superficiale
sottolineare con persone adulte l’importanza di una dieta ricca e varia.
In
presenza del bimbo evitare parole tipo “cattivo” e soprattutto “schifo” o
commenti del tipo “povero animale” o “a me non piace quel cibo”.
In
presenza del bambino evitare assolutamente concetti relativi al peso e parole
come “grasso” “ciccione” “obeso” “secco” “troppo magro”. I disturbi alimentari
sono sempre in agguato e possono avere serie conseguenze sull’infanzia e sullo
sviluppo. Se si ritiene che il bimbo sia sovrappeso o sottopeso parlarne con i
genitori in separata sede
4) Non contraddire i genitori in presenza
del figlio.
Assecondare
il tono usato dai genitori, specie in situazioni serie (non ridacchiare di
fronte ad un rimprovero)
Non
utilizzare espressioni ambigue tipo “mamma non vuole che fai questo” che
sottintendono genitori cattivi e nonni permissivi
5) Tenere toni di voce pacati.
Capire e
assecondare le esigenze del bimbo.
Scegliere
il silenzio se il bimbo è concentrato in qualcosa o sta giocando da solo, limitarsi
ad osservare assicurandosi che il bimbo giochi in sicurezza.
In
particolare prestare attenzione in strada e all’aperto in generale.
Scegliere
un tono di voce pacato sia nei momenti di tranquillità come nel leggere un
libro sia nei momenti in cui il bimbo sta mangiando evitando di deconcentrarlo.
6) Lasciare il bambino libero di giocare
rispettando i suoi momenti creativi, intervenire soltanto in caso di pericolo
reale.
“Secondo
Maria Montessori, senza la concentrazione esistono poche possibilità d’apprendimento.
Portare il bambino ad acquisire questa capacità è uno degli obiettivi (a lungo
termine) di una classe Montessori. Noi però possiamo coltivare la facoltà di
concentrazione del bambino ben prima dei 3 anni.
La
concentrazione di un bambino molto piccolo è labile e può facilmente venire
interrotta da un adulto frettoloso. Se interferiamo troppo spesso nella sua
attività, ne faremo una farfalla che
avrà difficoltà a posarsi. Maria Montessori consiglia di prestare particolare
attenzione ai momenti in cui il bambino si concentra spontaneamente. Se
invadiamo quegli istanti, potremmo impedire lo sviluppo di questo fondamentale
mezzo d’apprendimento. Favorendo la concentrazione, essa non potrà che
svilupparsi.” [tratto dal libro “100
attività Montessori”]
Lasciare
il bimbo libero di sporcarsi in situazioni di gioco all’aperto e comunque
rispettare la volontà dei genitori. Se questi sono presenti e non intervengono
se il bambino si sta sporcando o si trova in una situazione considerata
rischiosa consultare i genitori se sono consapevoli e se ritengono che si
tratti di un aspetto importante o marginale.
Insegnare
al bimbo l’importanza del gioco con oggetti di uso comune sia della casa che
reperibili in natura.
7) Niente cellulare significa:
non
proporre mai il cellulare al figlio di propria iniziativa.
Se il
bimbo non lo cerca non dargli motivo di cercarlo.
Qualora
sia il bimbo a chiederlo consultare prima i genitori.
Il
cellulare serve per chiamare, scrivere messaggi o al più fare foto o video.
No ai
giochini
8) Niente televisione significa:
limitare
l’utilizzo della televisione al minimo indispensabile.
“Negli
ultimi anni la televisione è stata accusata di creare numerosi problemi in
bambini di tutte le età: obesità, comportamento aggressivo, calo del rendimento
scolastico… E numerose ricerche dimostrano che la televisione prima dei 3 anni
(diciamo pure prima dei 6) è un disastro. Per quanto riguarda i periodi
sensitivi andrebbe sconsigliata. Per costruire la sua intelligenza il bambino
ha bisogno di fare esperienze concrete nel mondo reale, di toccare le cose e di
far lavorare le mani” [tratto dal libro “100
attività Montessori”]
Consultare
i genitori sui contenuti da sottoporre (prediligere cartoni intelligenti o
documentari).
Evitare di
pranzare o cenare in presenza del bimbo con la televisione accesa.
9) Aiutare i genitori in casa.
Rendersi
disponibili per le necessità domestiche laddove possibile.
10) Rendere la propria abitazione idonea
ad accogliere il bimbo se lo si vuole invitare in casa.
11) Evitare di parlare male di persone
in presenza del minore.
Mai
utilizzare frasi denigratorie nei confronti di parenti, amici, estranei.
Prediligere
un atteggiamento positivo.
12) Rispettate i limiti e le regole stabiliti dai vostri figli.
13) Siate nonni positivi.
14) Insegnate ai nipoti i vostri hobby.
15) Non fate promesse difficili da
mantenere. Considerate la concezione del tempo non ancora sviluppata.
Ragionate sul presente o su un futuro immediato piuttosto che un futuro a lungo
termine.
N.B. se ritenete di dover fare degli appunti a queste 15
regole o se ritenete sia il caso di redigere un decalogo per i genitori,
sentitevi liberi di farlo e di sottoporlo ai genitori che saranno lieti di
ragionare insieme su ogni aspetto, come si fa tra persone adulte.
Commenti
Posta un commento